Laureata in Scienze Motorie, studiosa di Anatomia e molto curiosa, ho scoperto la perfezione del corpo umano: dei suoi sistemi di regolazione, di difesa, di controllo, la sua fisiologia.
E più studiavo, più comprendevo come la selezione naturale era stata in grado di perfezionare l’uomo in modo sempre più efficiente.

Poi sono iniziate le prime domande.
- Ma se l’evoluzione ha creato un copro di così mirabile ingegno perché ci ammaliamo?
- Perché sono rimasti tanti punti deboli e imperfezioni nel corso di anni di evoluzione?
- Perché oggi è diventato normale aver dolore e prendere farmaci?
Qui entra nella mia vita l’Osteopatia, che è stata in grado di dare qualche risposta in più ai miei interrogativi, perché si preoccupa, a differenza della medicina tradizionale, di ricercare le cause che si nascondono dietro i sintomi, di andare alla radice, considerando l’uomo nella sua totalità e nelle sue diverse sfaccettature.
Cosa tratta l’Osteopatia?
L’Osteopatia si occupa principalmente dei problemi strutturali e meccanici di tipo muscolo-scheletrico a cui possono però associarsi delle alterazioni funzionali degli organi e visceri e del sistema cranio sacrale. Poiché in Osteopatia si ha una visione olistica del corpo umano, è valida anche l’idea contraria: un problema funzionale organico-viscerale può provocare dei dolori di tipo muscolo-scheletrico. L’Osteopatia, grazie proprio ai principi su cui si basa, interviene su persone di tutte le età, dal neonato all’anziano, alla donna in gravidanza.
C’È UNA VASTA DIFFERENZA TRA TRATTARE GLI EFFETTI E AGGIUSTARE LE CAUSE. IN QUESTO L’OSTEOPATIA SI DIFFERENZIA DALLA MEDICINA TRADIZIONALE.


